Il dipartimento dell'Energia americana ha varato il progetto "SunShot", per portare gli USA a primeggiare sul mercato del fotovoltaico a basso costo.


Allo scopo, sono stati stanziati 27 milioni di dollari, che dovranno servire per finanziare ben nove progetti solari, miranti principalmente a rafforzare la catena di approvvigionamento per la produzione di energia solare e la commercializzazione di nuove tecnologie sul territorio degli Stati Uniti, al fine di ridurre sino al 75% dei costi degli impianti entro il 2020.


Tale ribasso si tradurrebbe in 6 centesimi circa al chilowattora.


Il dipartimento dell'Energia Americano in questo modo affianca ai classici obiettivi per gli investimenti solari, quali ad esempio il miglioramento dell'efficienza delle celle fotovoltaiche, la riduzione dei costi d'installazione, operando altresì per l'informatizzazione delle procedure burocratiche per il rilascio delle autorizzazioni.


Infine svilupperà norme e leggi per assicurare nel tempo un'accessibilità più favorevole per i consumatori al settore fotovoltaico residenziale.


Nell'ambito del progetto inoltre, il Laboratorio Nazionale per le Energie Rinnovabili (NREL), verserà 7 milioni di dollari per finanziare un programma dedicato al miglioramento dei processi di fabbricazione e produzione e all'aumento della vita dei pannelli solari.


L'obiettivo finale, ambizioso, è di raddoppiare la produzione nazionale di panelli solari nell'arco dei prossimi 25 anni.