Col termine biomassa si indicano quelle sostanze di origine organica (vegetale o animale) che sono utilizzate per la produzione di energia.
I combustibili fossili (petrolio, carbone, metano, ecc..) pur essendo di origine organica non possono essere considerati come biomassa perchè questi hanno subìto un processo di fossilizzazione ovvero un complesso processo chimico-biologico che dura migliaia di anni.
Le biomasse rientrano tra le fonti rinnovabili in quanto la CO2 emessa  per la produzione di energia non rappresenta un incremento dell'anidride  carbonica presente nell'ambiente, ma è la medesima che le piante hanno  prima assorbito per svilupparsi e che, alla morte di esse, tornerebbe nella atmosfera attraverso i normali processi degradativi della sostanza organica.

 

Uno studio della associazione produttori energia da fonti rinnovabili,durata  circa un anno, ha evidenziato in Italia la presenza di circa 700 impianti a  biomassa assimilabili ad una potenza installata di circa 1500 MW ripartita  tra la varie tecniche di di recupero-produzione di energia da sostanze   organiche. La biomassa solida, rispetto ai bioliquidi ed i biogas si conferma come una  delle fonti di produzione, di bioenergia, più conosciute ed utilizzate, a seguire, in forte espansione, gli impianti a biogas che recuperano i gas dai rifiuti vegetali e liquami di origine animale.

La biomassa viene posta in un digestore, un contenitore tipo silos nel quale  si sviluppano microorganismi che, con la fermentazione anaerobica (cioè in  assenza di ossigeno) dei rifiuti,forma il cosiddetto biogas.

Previo trattamento depurativo questo può essere usato come carburante o  combustibile per il riscaldamento e per la produzione di energia elettrica.

 

In sostanza, anche dai rifiuti raccolti nelle città si può ricavare energia, emblematica è la interazione che si può ottenere unendo i vari sistemi di produzione di energia. Ad esempio,citando una realizzazione in una impresa agricola che produce anche  prodotti caseari,è stato pensato di produrre energia elettrica mediante pannelli solari  posti sul tetto delle stalle.

In particolare, si è sostituiti questi alle tegole di copertura del tetto, ottenendo la  totale integrazione. Un secondo lotto di produzione fotovoltaica e' stato installato su una parzione di campi  non coltivati.

 

E' stato poi integrato il primo sistema con uno di produzione di acqua calda a costo zero ,  cioè mediante collettori solari, utilizzando quindi il solare termico. In fine è stato installato un ulteriore complesso di produzione energetica che sfrutta il biogas  prodotto dai liquami animali fermantati e dalle biomasse solide.   (n.d.r.)Questo è un vero esempio di produzione energetica ed economia ecosostenibile.