Mediante una collaborazione congiunta tra il colosso italiano delle rinnovabili Enel Green Power, il Ministero dell'Ambiente Italiano ed il Ministero dell'Ambiente messicano (SEMARNAT), è stato realizzato il primo impianto fotovoltaico con tecnologia a film sottile, nel paese Sud-Americano.
Quale occasione migliore del vertice "COP16", la Conferenza delle Parti ( C.O.P.) del "Framework Convention on Climate Change" dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), svoltasi presso l'Hotel Moon Palace a Cancun, una città di 572.973 abitanti dello stato di Quintana Roo nel Messico meridionale, affacciata sul Mar dei Caraibi.
Ed è proprio per soddisfare il fabbisogno energetico dell'incontro, svoltosi dal 29 Novembre al 10 Dicembre 2010 che è stato realizzato, sul tetto di quest'ultimo, l'innovativo impianto con speciali caratteristiche tecniche che consente di catturare la luce diffusa e di produrre energia anche in condizioni climatiche critiche, di facile installazione e che può resistere anche alle elevate temperature ed ai possibili uragani.
La realizzazione del progetto rinsalda i rapporti di collaborazione e di cooperazione tra l'Italia ed il Messico nell'ambito di partnership ed accordi tra il settore pubblico e quello privato.
L'impianto è composto da 903 pannelli fotovoltaici ad alta tecnologia,con una superficie di 2500 metri quadri, forniti da Unisolar,per una potenza installata pari a 130 kilowatt, in grado di produrre 220 MWh all'anno e dievitare così l'immissione in atmosfera di 110 tonnellate di CO2, contribuendo, in questa occasione, a diminuire l'impatto ambientale della Conferenza sul clima.
"A Cancun - ha detto Valentini, che è il coordinatore, in ambito UE, per il prossimo quinto rapporto Ipcc (gruppo intergovernativo di esperti, sotto l'egida ONU, per lo studio dell'evoluzione del clima) - è stato fatto quello che si sarebbe dovuto raggiungere un anno fa a Copenaghen.
Qui in Messico, gli impegni volontari dei paesi per la riduzione delle emissioni sono più "legali" perché approvati nell'ambito della Conferenza ONU (Cop), ma queste promesse sono state solo ratificate e dovranno diventare concrete.
Come ci si arriverà questo, a Cancun, non è stato stabilito.
Inoltre, ha ribadito lo scienziato italiano, "anche mettendo tutte insieme queste dichiarazioni, i tagli non saranno sufficienti per stare sotto il limite dei 2 gradi, riconosciuto dalla scienza come limite oltre il quale gli effetti sull'ambiente e l'umanità saranno irreversibili".
Serviranno ulteriori riduzioni,come raccomandato dal Gruppo intergovernativo di esperti sul riscaldamento globale (Ipcc), per fare in modo che la temperatura globale non aumenti oltre i 2 gradi centigradi.
Il testo approvato durante il convegno esorta quindi i Paesi, che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto (tutti i Paesi industrializzati tranne gli Usa), a rivedere le loro riduzioni di CO2 e ad incrementare tali riduzioni in relazione agli obiettivi preposti.
Fonte : Comunicato stampa Enel Green Power



Energia fotovoltaica per il vertice sul clima a Cancun 




