aerogeneratoreTra le fonti di energia presenti spontaneamente in natura quella più antica,più affascinante,più utilizzata, è sicuramente quella del vento.

Ad esempio,ha spinto le navi lungo le esplorazioni in mare ed ha messo in rotazione grandi mulini, ed è appunto dei "nuovi" mulini che stiamo parlando.

Grandi pale messe in rotazione dalla forza di Eolo che trasmettono il loro moto rotativo a delle dinamo atte a produrre energia elettricaa costo zero ovvero utilizzando una risorsa disponibile gratuitamente, rinnovabile ed inesauribile.

L'energia eolica è una fonte rinnovabile, in quanto non richiede alcun tipo di combustibile, ma utilizza l'energia cinetica del vento (conversione dell'energia cinetica dapprima in energia meccanica e poi in energia elettrica); è pulita, perché non provoca emissioni dannose per l'uomo e per l'ambiente.


Di certo, pensando alla produzione eolica si immaginano piloni alti decine di metri che puntano verso il cielo e che avrebbero,di certo, impressionato anche un impavido Don Chisciotte.

In realtà esistono in commercio sistemi di produzione energitca mediante il vento che hanno dimensioni molto più contenute, apparteneti alla famiglia del minieolico.


Rientrano, in questa categoria, gli aero-generatori con una altezza inferiore ai 30m, alti cioè tra 6 e 20 metri, che quindi possono essere installati in spazi ristretti, giardini o tetti, e che necessitano di una minore forza del vento, possono raggiungere al massimo i 20 kW di potenza.

Le miniturbine eoliche hanno un impatto visivo ridotto e la scarsa velocità del vento, tipica dell'ambiente urbano, non è un vincolo per questa tecnologia: le turbine sono in grado di produrre energia anche con flussi ventosi modesti.

Inoltre, al contrario dei grandi aerogeneratori, il minieolico si presta alla generazione distribuita di elettricità non necessitando di grandi infrastrutture per il trasporto dell'energia elettrica presso le utenze.

Gli aerogeneratori non hanno alcun tipo di impatto sull'ambiente esterno visto che i componenti usati per la loro costruzione sono materie plastiche e metalliche quasi totalmente riciclabili. 


Chi installa un impianto eolico può scegliere fra tre modalità:

  1. uso stand alone (non in rete);
  2. uso on-grid (in rete);
  3. utilizzo diretto tramite resistenza elettrica o distribuzione meccanica o idrolisi.


Nel primo caso occorrono delle batterie per accumulare l'energia prodotta in eccesso e riutilizzarla in un secondo momento nella rete di casa.

Nel secondo caso,è possibile rivendere l'energia ad un operatore elettrico tipo ENEL o altri,il quale, su richiesta del cliente, non potrà rifiutare l'allacciamento alla rete dell'impianto e di acquistare la potenza elettrica eccedente ai prezzi imposti per legge, ovvero di realizzare lo scambio sul posto.

La potenza minima installabile, come per gli impianti fotovoltaici,è di un kilowatt.

In pratica, con un aero-generatore da 1 kW, fino al 30% dei consumi energetici e della bolletta potrebbe essere risparmiato.

Al crescere della potenza installata si hanno maggiori risparmi per euro/chilowattora, tuttavia, al crescere della potenza aumenta anche il peso e l'ingombro dell'impianto.