Il pianeta terraForse è questo un caso in cui si può affermare che la realtà ha superato  l'immaginazione.
Solo fino a qualche anno fa, guardando un film di fantascienza,si poteva  solo immaginare il giorno in cui l'uomo avrebbe potuto sostare, per diletto,  in orbita intorno la terra.
L'albergo spaziale orbitante, costruito dalla Bigelow Aerospace, rappresenta la prima struttura orbitante privata di tipo commerciale.
E' costituito da 3 moduli di circa 300 metri cubi, collegati tra loro mediante  stretti boccaporti,  che offrono piccoli ambienti e che allettano non di certo per  la comodità ma per la vista mozzafiato.
E sarà mozzafiato anche il conto se si pensa che per godere dei "servizi" spaziali  occorre pagare un milione di Dollari a notte!

 


Il complesso orbitante è alimentato dall'unico sistema di generazione energetica che, per funzionare, richiede la semplice presenza del sole, ed è proprio la elevatissima  intensità della radiazione solare, non filtrata dall' atmosfera, che permette ai  moduli una resa senza eguali.
La scelta era quindi ovvia, basti pensare che la radiazione solare, a quella distanza dal sole, è di ben 1.366 W/metro2, una enormità se si pensa che un  pannello solare, posto sulla superficie terrestre, riesce ad ottenere una resa media  tra 60 W/metro2 (Silicio Amorfo) e 140 W/metro2 (Silicio mono e poli  cristallino); una resa, quindi, di 10 volte maggiore.
Di certo le sfide sono tante e legate non solo al mero rendimento energetico ma alla tenuta in temperatura ed alla durata dei pannelli.
Se oggi i produttori di pannelli fotovoltaici stimano una resa dell' 80% dopo trent'anni di vita, si è puntati, in questa sfida, ad una durata di 50 anni e ad una contrazione del numero di manutenzioni.


Attualmente la NASA  riesce con i suoi pannelli solari posti sulla terra  ad ottenere una resa di poco sotto il 40 %.
L'idea di un albergo spaziale è sicuramente affascinante, anche se le prospettive  future dell'economia mondiale non giustficano l'esborso economico sostenuto  qualche anno fa.

 

terra2

Sicuramente chi partecipa a questo tipo di iniziative riceve un rientro non solo economico ma anche di studio e ricerca che può essere investito su tecnologie alla portata di tutti, come, per esempio, le soluzioni tecniche che dalla formula uno vengono riportate sulle utilitarie.


L'albergo dovrebbe essere posto in orbita nel 2014 e già si attendono le prime prenotazioni. Si stima che la struttura avrà un costo di 500 milioni di dollari.