Impianti fotovoltaici

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E'di 7000 MW (Megawatt) la stima del GSE per la potenza installata ( somma delle potenze di picco degli impianti fotovoltaici installati ) e che verrà collegata alla rete elettrica nazionale entro giugno 2011 grazie alla legge 129/2010.
Lo ha reso noto lo stesso GSE, il 25 gennaio 2011, durante un'audizione informale davanti alla X Commissione Senato nell'ambito dell'acquisizione dei pareri relativi allo schema di Decreto Legislativo, approvato lo scorso 30 novembre dal Consiglio dei Ministri che recepisce la Direttiva 28/2009 CE.
I portavoce del GSE hanno affermato:" A fine 2010, la potenza complessiva degli impianti fotovoltaici in esercizio, che a oggi hanno fatto domanda di ammissione agli incentivi al GSE, è pari a 2.800 MW su oltre 140.000 impianti.
Considerando, inoltre, le domande relative all'anno scorso che continueranno ad arrivare al GSE entro fine febbraio, si stima che la potenza complessiva a fine 2010 potrebbe aver raggiunto il valore di 3.000 MW su 150.000 impianti.
Nel solo anno 2010, quindi, la nuova potenza fotovoltaica installata sarebbe pari a 1.850 MW, con un incremento del 160% rispetto alla potenza entrata in esercizio nell'anno precedente (711 MW).
Sono inoltre pervenute al GSE comunicazioni per circa 55.000 ulteriori impianti per una potenza di 4.000 MW, in aggiunta agli impianti in esercizio sopra citati, a seguito della legge 129/2010 che prevede di riconoscere le tariffe 2010 agli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010.
Valutando queste ultime richieste si deduce che:- la potenza complessiva degli impianti installati, se pure non ancora tutti collegati alla rete elettrica, potrebbe essere pari, a fine 2010, a 7.000 MW su 200.000 impianti contro i 1.142 MW di fine 2009;- nel corso del 2011 potrebbe essere già raggiunto il target di 8.000 MW che il Piano di Azione Nazionale sulle fonti rinnovabili ha previsto per l'anno 2020 per gli impianti fotovoltaici.

"I dati annunciati dal GSE non possono che vederci soddisfatti per l'enorme successo che ha avuto il Conto Energia, e confermano l'ottima performance del settore, in netta controtendenza in tempi di crisi. - commenta Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare - I 7 GW, che pongono l'Italia al secondo posto a livello mondiale, genereranno circa 8,5 TW/h che corrispondono a oltre 4,6 milioni di tonnellate di CO2 evitate all'atmosfera, e a circa il 3% della produzione nazionale di energia elettrica, guadagnando oltre i 2 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Ciò conferma che il fotovoltaico potrà essere determinante per il raggiungimento degli obiettivi dell'Italia per il 2020 in termini di energia rinnovabile: pertanto il valore indicato nel Piano Nazionale di 8 GW è totalmente da rivedere, come Assosolare sostiene da tempo. La grid parity potrebbe essere più vicina, e potremmo iniziare a ragionare a come gestire il dopo 2013 per continuare a sostenere un trend di crescita che può diventare un testa a testa con la Germania per il primato. Sempre alla luce di numeri tanto incoraggianti, è indispensabile che il decreto legislativo sulle rinnovabili recepisca le modifiche proposte da Assosolare, eliminando l'ingiustificata restrizione prevista per gli impianti su aree agricole ed evitando cambiamenti, in corso d'opera, alla tariffa incentivante che sta funzionando bene, perché, eventuali modifiche al ribasso, rappresenterebbero una battuta d'arresto ad una delle poche economie italiane in crescita esponenziale".

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Il boom del fotovoltaico è l'espressione della Green Economy Italiana, rimarcata da un incremento del 100% rispetto al penultimo trimestre 2010, con 975 MW di nuova potenza installata.
Un numero di impianti installati pari quasi a 1 GW (gigaWatt), è questo il dato con il quale la società di analisi di mercato iSuppli annuncia l'ennesima annata record del fv nel Belpaese, dove cresce, a ritmo esponenziale, anche il flusso degli investimenti dall'estero.
Basandosi su una serie di analisi ed interviste effettuate agli operatori del settore, iSuppli ha fissato, appunto, a 975 MW la potenza installata nell'ultimo trimestre dell'anno scorso, circa il doppio rispetto ai 487 MW del terzo trimestre, con un +239% rispetto ai 288 MW dello stesso periodo del 2009.

Valori che, se confermati, porterebbero a circa 1,9 GW la capacità fv installata nel solo 2010, un risultato ancora più spettacolare rispetto a quello pur brillante stimato dal Gse prima di Natale, pari a un incremento di oltre il 100% rispetto ai 720 GW installati nel 2009.
Per i redattori di iSuppli questo trend di crescita porrebbe le basi per un altro raddoppio del mercato nel 2011, con una nuova capacità installata intorno ai 3,9 GW.
Numeri da capogiro che si giustificano con l'accresciuto interesse per il mercato italiano degli investitori globali anche alla luce dei tagli agli incentivi e della situazione normativa 'deprimente' di altri mercati europei come quello francese, ceco, spagnolo o tedesco.
'Attendiamo un calo all'inizio del primo trimestre del 2011, si tratterà, però, solo di poche settimane dopo di che il tasso delle nuove installazioni fv tornerà a salire', spiega il senior director di iSuppli Henning Wicht. Quest'ultimo sottolinea come la riduzione degli incentivi con l'entrata in vigore del terzo Conto Energia non penalizzerà l'indice del ritorno degli investimenti nel solare in Italia, che resterà tra i più elevati del mondo. Risultato? 'Le installazioni in Italia cresceranno di 1 GW al trimestre nel 2011'.
Secondo iSuppli, però, proprio questa crescita dirompente potrebbe indurre il Governo Italiano a cambiare le regole del conto energia, modificato solo da pochi mesi, nel pieno della corsa fv. Un'ipotesi che potrebbe materializzarsi già dopo il terzo trimestre dell'anno prossimo, secondo il centro studi.
Inoltre ci sono da considerare i governi regionali che potrebbero cercare di limitare ulteriormente l'utilizzo di superfici da destinare all'installazione degli impianti fv a terra. Un'eventualità resa ancora più probabile dalla riforma federalista. Di certo, a meno di "correzioni" in corso d'opera, l'incentivazione Italiana nei confronti del fotovoltaico resta molto appetibile.

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In Italia, in ritardo, e questa non è una novità, ci si è resi conto di quanto sia importante per l'ambiente, e di riflesso per la salute dei cittadini, l'approvvigionamento dell'energia da fonti rinnovabili con conseguente abbattimento di emissioni tossiche in atmosfera.

Ed è per questo che lo Stato "incentiva",economicamente, affinchè questa pratica diventi di uso comune, ovvero affinchè chi installa un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili non sia più un cittadino "modello" ma sia "semplicemente" un cittadino.

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green-energyPer ogni era è coniato un termine che identifica il tipo di economia, sostenibile o meno, che meglio rappresenta le tendenze del mercato.

Oggi si definisce "green economy" una economia ecologica o ecosostenibile.

E' quindi chiaro che il termine "green" non vuol dire semplicemente "verde" ma diverso, che quindi, oltre ai benefici economici (aumento del Prodotto Interno Lordo) prende in considerazione i danni ambientali.


E' necessario produrre ricchezza spendendo meno materie prime ed occuparsi anche dello smaltimento del prodotto realizzato.




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fotovoltaico1Con la pubblicazione sul proprio sito, la Autorità per la Energia Elettrica ed il Gas ( AAEG) ha reso note le modalità di attuazione del terzo Conto Energia ovvero del decreto 06 Agosto 2010.

Con la delibera ARG/elt 181/10 del 20 Ottobre 2010: "Attuazione del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico...", ed in particolare mediante l'allegato A, l'AEEG definisce requisiti e modalità per accedere agli incentivi e ad eventuali maggiorazioni o premi.

Ad esempio tra i requisiti è richiesto che il richiedente dovrà essere proprietario del bene immobile dove è installato l'impianto o "disporre dell'autorizzazione sottoscritta dal proprietario, o dai proprietari, di tale bene immobile, qualora sia diverso dal Soggetto Responsabile".

Ed anche al capitolo 11.3: "Nel caso di impianti fotovoltaici con potenza nominale fino a 20 kW, il pagamento delle tariffe incentivanti e dell'eventuale maggiorazione o premio viene effettuato bimestralmente dal soggetto attuatore (GSE), che eroga un corrispettivo pari al prodotto tra l'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta, eventualmente  incrementata dall'eventuale maggiorazione o premio ( Efficienza energetica).


Ci sono poi gli obblighi da rispettare nella gestione dell'impianto, ovvero:
-non alterare le caratteristiche di targa delle apparecchiature di misura e non modificare i dati di misura registrati dalle medesime;
-comunicare, al GSE, ogni modifica relativa all'impianto fotovoltaico che potrebbe comportare modifiche nell'erogazione delle tariffe incentivanti o dell'eventuale maggiorazione o premio, ivi incluse manutenzioni straordinarie, dismissioni o furti;
-comunicare al GSE il o i nuovi numeri di matricola a sostituzione di quelli precedenti, nel caso in cui uno o più pannelli e/o inverter che compongono l'impianto, a seguito di danni o avarie non riparabili, siano stati sostituiti;


Infine, a partire da  novembre i soggetti responsabili degli impianti saranno tenuti ad utilizzare il portale informativo predisposto dal GSE al fine di registrarsi, inserire i dati del proprio impianto e trasmettere per via informatica i documenti necessari.

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aerogeneratoreTra le fonti di energia presenti spontaneamente in natura quella più antica,più affascinante,più utilizzata, è sicuramente quella del vento.

Ad esempio,ha spinto le navi lungo le esplorazioni in mare ed ha messo in rotazione grandi mulini, ed è appunto dei "nuovi" mulini che stiamo parlando.

Grandi pale messe in rotazione dalla forza di Eolo che trasmettono il loro moto rotativo a delle dinamo atte a produrre energia elettricaa costo zero ovvero utilizzando una risorsa disponibile gratuitamente, rinnovabile ed inesauribile.

L'energia eolica è una fonte rinnovabile, in quanto non richiede alcun tipo di combustibile, ma utilizza l'energia cinetica del vento (conversione dell'energia cinetica dapprima in energia meccanica e poi in energia elettrica); è pulita, perché non provoca emissioni dannose per l'uomo e per l'ambiente.


Di certo, pensando alla produzione eolica si immaginano piloni alti decine di metri che puntano verso il cielo e che avrebbero,di certo, impressionato anche un impavido Don Chisciotte.






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