Negli ultimi giorni di Gennaio 2011 il governo siciliano ha formalizzato le proprie opinioni riguardo la green-economy.La giunta di governo ha, infatti, dato il via libera alla strategia di politica energetica individuata dall'assessore Giosue' Marino nel regolamento di attuazione del Piano energetico regionale (Pears), quest'ultimo disciplina il settore dell'energia da fonti rinnovabili in Sicilia.
Dai documenti emerge che nell'isola si è intenzionati a concedere maggiori privilegi al fotovoltaico rispetto all'eolico, a dedicare particolare attenzione alle imprese agricole ed allo snellimento delle procedure per ottenere le autorizzazioni a realizzare gli impianti.
Con questo provvedimento,la Sicilia si adegua alle direttive comunitarie, promuovendo lo sviluppo dell'energia da fonti rinnovabili, nel rispetto della salute, dell'ambiente, della vocazione turistica, agricola e senza trascurare le ricadute occupazionali.
"Il regolamento - ha detto Marino - permette all'autonomia regionale di determinare un sistema che concilia le politiche di tutela ambientale con quelle di sviluppo e valorizzazione delle energie rinnovabili attraverso interventi mirati. Che sono gli obiettivi assegnati alle Regioni".
Il documento introduce procedure semplificate e trasparenti,come l'informatizzazione dell'iter autorizzativo e la disponibilita' on line di tutte le informazioni necessarie, a cominciare dalla modulistica per la presentazione delle relative domande, le tariffe incentivanti, i decreti. Sono tutti accorgimenti e criteri che consentiranno,finalmente, di dare risposte veloci agli imprenditori che intendono investire nel settore e forse consentiranno di abbassare, lievemente, il costo stesso degli impianti fotovoltaici.
"Questo sistema - spiega l'assessore all'Energia - garantira'parita' di condizioni a tutti i soggetti che richiedono l'autorizzazione e scongiurera' il rischio di eventuali discriminazioni".
Le nuove procedure prevedono anche il decentramento, su base provinciale, delle autorizzazioni di piccoli impianti, di potenza fino a 1 MW, agli uffici del Genio civile.
Per gli impianti fotovoltaici di potenza minore, specie se collocati sui tetti di edifici esistenti, viene introdotta la D.I.A, cioe' la denuncia di inizio attivita'.
L'assessorato, che coordina l'intero procedimento, avra' anche il compito di assistere chi lo richiede, per gli aspetti tecnici.









Un fruttuoso e nuovo mercato si delinea all'orizzonte, le isole mediterranee sembrano attrarre gli investitori esteri.