Impianti fotovoltaici

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Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha firmato, nei giorni di fine dicembre 2010, un protocollo d'intesa con Enel.Si per promuovere l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici. Alla firma erano presenti Guido Stratta, responsabile di Enel.Si, l'assessore regionale all'Ecologia Lorenzo Nicastro e il dirigente regionale del settore economia "Questa iniziativa - ha dichiarato Vendola - segna il nuovo corso che la Regione Puglia intende perseguire in materia di sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili".

Siamo dinanzi ad una sperimentazione che non ha precedenti in Italia - ha aggiunto,oggi inizia il secondo tempo della strategia regionale in materia di fotovoltaico.


Il tentativo è quello di realizzare una vera e propria solarizzazione strutturale degli edifici Pugliesi, delle case, degli ospedali, delle scuole, dei parcheggi e di molte strutture pubbliche.



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E'di 7000 MW (Megawatt) la stima del GSE per la potenza installata ( somma delle potenze di picco degli impianti fotovoltaici installati ) e che verrà collegata alla rete elettrica nazionale entro giugno 2011 grazie alla legge 129/2010.
Lo ha reso noto lo stesso GSE, il 25 gennaio 2011, durante un'audizione informale davanti alla X Commissione Senato nell'ambito dell'acquisizione dei pareri relativi allo schema di Decreto Legislativo, approvato lo scorso 30 novembre dal Consiglio dei Ministri che recepisce la Direttiva 28/2009 CE.
I portavoce del GSE hanno affermato:" A fine 2010, la potenza complessiva degli impianti fotovoltaici in esercizio, che a oggi hanno fatto domanda di ammissione agli incentivi al GSE, è pari a 2.800 MW su oltre 140.000 impianti.
Considerando, inoltre, le domande relative all'anno scorso che continueranno ad arrivare al GSE entro fine febbraio, si stima che la potenza complessiva a fine 2010 potrebbe aver raggiunto il valore di 3.000 MW su 150.000 impianti.
Nel solo anno 2010, quindi, la nuova potenza fotovoltaica installata sarebbe pari a 1.850 MW, con un incremento del 160% rispetto alla potenza entrata in esercizio nell'anno precedente (711 MW).
Sono inoltre pervenute al GSE comunicazioni per circa 55.000 ulteriori impianti per una potenza di 4.000 MW, in aggiunta agli impianti in esercizio sopra citati, a seguito della legge 129/2010 che prevede di riconoscere le tariffe 2010 agli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010.
Valutando queste ultime richieste si deduce che:- la potenza complessiva degli impianti installati, se pure non ancora tutti collegati alla rete elettrica, potrebbe essere pari, a fine 2010, a 7.000 MW su 200.000 impianti contro i 1.142 MW di fine 2009;- nel corso del 2011 potrebbe essere già raggiunto il target di 8.000 MW che il Piano di Azione Nazionale sulle fonti rinnovabili ha previsto per l'anno 2020 per gli impianti fotovoltaici.

"I dati annunciati dal GSE non possono che vederci soddisfatti per l'enorme successo che ha avuto il Conto Energia, e confermano l'ottima performance del settore, in netta controtendenza in tempi di crisi. - commenta Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare - I 7 GW, che pongono l'Italia al secondo posto a livello mondiale, genereranno circa 8,5 TW/h che corrispondono a oltre 4,6 milioni di tonnellate di CO2 evitate all'atmosfera, e a circa il 3% della produzione nazionale di energia elettrica, guadagnando oltre i 2 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Ciò conferma che il fotovoltaico potrà essere determinante per il raggiungimento degli obiettivi dell'Italia per il 2020 in termini di energia rinnovabile: pertanto il valore indicato nel Piano Nazionale di 8 GW è totalmente da rivedere, come Assosolare sostiene da tempo. La grid parity potrebbe essere più vicina, e potremmo iniziare a ragionare a come gestire il dopo 2013 per continuare a sostenere un trend di crescita che può diventare un testa a testa con la Germania per il primato. Sempre alla luce di numeri tanto incoraggianti, è indispensabile che il decreto legislativo sulle rinnovabili recepisca le modifiche proposte da Assosolare, eliminando l'ingiustificata restrizione prevista per gli impianti su aree agricole ed evitando cambiamenti, in corso d'opera, alla tariffa incentivante che sta funzionando bene, perché, eventuali modifiche al ribasso, rappresenterebbero una battuta d'arresto ad una delle poche economie italiane in crescita esponenziale".

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Il boom del fotovoltaico è l'espressione della Green Economy Italiana, rimarcata da un incremento del 100% rispetto al penultimo trimestre 2010, con 975 MW di nuova potenza installata.
Un numero di impianti installati pari quasi a 1 GW (gigaWatt), è questo il dato con il quale la società di analisi di mercato iSuppli annuncia l'ennesima annata record del fv nel Belpaese, dove cresce, a ritmo esponenziale, anche il flusso degli investimenti dall'estero.
Basandosi su una serie di analisi ed interviste effettuate agli operatori del settore, iSuppli ha fissato, appunto, a 975 MW la potenza installata nell'ultimo trimestre dell'anno scorso, circa il doppio rispetto ai 487 MW del terzo trimestre, con un +239% rispetto ai 288 MW dello stesso periodo del 2009.

Valori che, se confermati, porterebbero a circa 1,9 GW la capacità fv installata nel solo 2010, un risultato ancora più spettacolare rispetto a quello pur brillante stimato dal Gse prima di Natale, pari a un incremento di oltre il 100% rispetto ai 720 GW installati nel 2009.
Per i redattori di iSuppli questo trend di crescita porrebbe le basi per un altro raddoppio del mercato nel 2011, con una nuova capacità installata intorno ai 3,9 GW.
Numeri da capogiro che si giustificano con l'accresciuto interesse per il mercato italiano degli investitori globali anche alla luce dei tagli agli incentivi e della situazione normativa 'deprimente' di altri mercati europei come quello francese, ceco, spagnolo o tedesco.
'Attendiamo un calo all'inizio del primo trimestre del 2011, si tratterà, però, solo di poche settimane dopo di che il tasso delle nuove installazioni fv tornerà a salire', spiega il senior director di iSuppli Henning Wicht. Quest'ultimo sottolinea come la riduzione degli incentivi con l'entrata in vigore del terzo Conto Energia non penalizzerà l'indice del ritorno degli investimenti nel solare in Italia, che resterà tra i più elevati del mondo. Risultato? 'Le installazioni in Italia cresceranno di 1 GW al trimestre nel 2011'.
Secondo iSuppli, però, proprio questa crescita dirompente potrebbe indurre il Governo Italiano a cambiare le regole del conto energia, modificato solo da pochi mesi, nel pieno della corsa fv. Un'ipotesi che potrebbe materializzarsi già dopo il terzo trimestre dell'anno prossimo, secondo il centro studi.
Inoltre ci sono da considerare i governi regionali che potrebbero cercare di limitare ulteriormente l'utilizzo di superfici da destinare all'installazione degli impianti fv a terra. Un'eventualità resa ancora più probabile dalla riforma federalista. Di certo, a meno di "correzioni" in corso d'opera, l'incentivazione Italiana nei confronti del fotovoltaico resta molto appetibile.

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Ha suscitato una leggera invidia leggere che alcuni comuni hanno dato la possibiltà, ai propri cittadini, di installare un "Tetto Fotovoltaico" overo un impianto di produzione di energia elettrica mediante pannelli fotovoltaici a costo zero, o quasi.

Una iniziativa che permetterà a molte famiglie di realizzare un investimento a favore delle generazioni future, abbattendo emissioni di CO2 ed, allo stesso tempo, un investimento economicamente redditivo.
Le uniche spese necessarie, versate al soggetto istituzionale preposto alla istruttoria delle domande di ammissione alla tariffa incentivante, sono all'incirca di Euro 240.
Queste spese, amministrative, sono comprensive di quelle da riconoscere al gestore della rete per lo svolgimento delle attività di sopralluogo e per l'individuazione del punto di interconnessione alla rete di distribuzione locale.
La possibilità, per i residenti, di partecipare alla iniziativa è subordinata, però, all'utilizzo  della formula dello scambio sul posto.
Questi comuni, territorialmente separati, ma uniti da una mentalità aperta verso le nuove frontiere della produzione elettrica, sono disposti a macchia di leopardo lungo tutto lo stivale.
Ad esempio, l'iniziativa :" Ancora 300 tetti fotovoltaici" in Valle Umbra, oppure i "300 tetti fotovoltaici"  del comune di Castrolibero (CS).
Ben consapevoli che parlare di energie rinnovabili, salvaguardia del territorio ed impatto zero non riuscirà a smuovere i comuni e le istituzioni che sono affetti da una miopia atavica.





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"La tariffa individuata sulla base dell'articolo 8 è incrementata del 5% per gli impianti fotovoltaici ubicati nelle zone classificate alla data di entrata in vigore del presente decreto dal pertinente strumento urbanistico come : industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, area di pertinenza di discariche ... ".


Questo è quanto recita, in sintesi, l'articolo 10 del Terzo Conto Energia per il Fotovoltaico, del resto, era un incremento già previsto dal vecchio Conto Energia.

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rovigoIl 23 Novembre 2010, tra le foschie polesane di fine autunno, tra i Comuni di San Bellino e Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, su un'area industriale di 850 mila metri quadri, equivalente a 120 campi di calcio, è stato inaugurato il parco fotovoltaico su terreno più grande d'europa.
L'impianto, ad oggi in servizio, è un esempio della efficienza delle istituzioni locali e del Know-how delle multinazionali che hanno partecipato tecnicamente ed economicamente, non sarebbe stato altrimenti possibile, ma neanche ipotizzabile, la realizzazione e l'allaccio alla rete elettrica, Terna in questo caso, in soli 9 mesi. Il progetto made in Rovigo è stato venduto dopo la realizzazione, lo scorso Ottobre, ai fondi di investimento americani della First Reserve per 276 milioni di euro. L'impianto ha una potenza installata nominale di 80 megawatt ma 70 effettivi, è in grado di fornire energia elettrica a 16.500 abitazioni ed evitare di immettere ogni anno circa 40 mila tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera, il che equivale a togliere dalla circolazione 8.000 auto ogni anno.
I numeri sono davvero faraonici, sono pronti a raccogliere la radiazione solare ben 280.000 moduli fotovoltaici collegati da 840 km di cavi e circa 50 km di condutture.
Questa enorme installazione permetterà ai fortunati proprietari un ritorno di circa 43 milioni di euro all'anno, dovuto sia alla vendita dell'energia prodotta che agli incentivi del Conto Energia.
Occorre menzionare che, anche dalle autorità locali, è stata riconosciuta l'enorme importanza sotto il profilo ambientale e occupazionale dell' installazione, in virtù del fatto che sono state occupate mille persone per la realizzazione e cento resteranno stabilmente occupati per la gestione-manutenzione del parco.

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In Italia, in ritardo, e questa non è una novità, ci si è resi conto di quanto sia importante per l'ambiente, e di riflesso per la salute dei cittadini, l'approvvigionamento dell'energia da fonti rinnovabili con conseguente abbattimento di emissioni tossiche in atmosfera.

Ed è per questo che lo Stato "incentiva",economicamente, affinchè questa pratica diventi di uso comune, ovvero affinchè chi installa un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili non sia più un cittadino "modello" ma sia "semplicemente" un cittadino.

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Il 30 dicembre 2010,è stato firmato l'Avviso pubblico del Ministero dello sviluppo economico per il finanziamento di progetti "esemplari" di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici ubicati nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, nell'ambito del POI "Programma Operativo Interregionale.
Il bando è finalizzato ad avviare una procedura di selezione e finanziamento, mediante contributo pari al 100% delle spese "ammissibili", di progetti innovativi su edifici pubblici ubicati nelle suddette Regioni, in questo modo si abbatte il costo dell'impianto fotovoltaico.
La concessione dei contributi sara' regolamentata da una procedura valutativa e da una graduatoria, per un ammontare di 20 milioni di Euro. Sono interessati, al bando, diversi tipi di impianti:

  • impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili;
  • impianti solari termici, anche con sistema di "solar cooling";
  • pompe di calore geotermiche a bassa entalpia;
  • impianti eolici operanti in regime di scambio sul posto.

Potranno presentare istanza di contributo i Ministeri, le Università, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità Montane delle aree interessate, che siano titolari della proprietà degli immobili in cui saranno implementate le iniziative.
Restando però esclusi altri Enti di servizio pubblico come:


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Con un accordo tra Comune di Giugliano in Campania,popoloso comune a nord di Napoli,società di investimento e ditta realizzatrice è in corso di realizzazione,in località Masseria Monsignore, un Mega-impianto fotovoltaico.

I numeri sono impressionanti : 20.4 Mega-Watt di potenza elettrica prodotta da migliaia di panneli disposti su dei supporti posti a terra, pronti a raccogliere quanta più radiazione solare possibile.

Ben 55 Ettari di terreno, decine e decine di operai e mezzi in fervente attività, atti a realizzare un complesso sistema di produzione di energia elettrica che provvederà al fabbisogno energetico di centinaia di famiglie.

Per realizzare un parco fotovoltaico occorrono,come già detto, strutture metalliche portanti, collocate a terra, su cui vengono installati i pannelli fotovoltaici, orientati verso il sole,con una inclinazione ottimale definita in fase di progettazione.

Questi ultimi sono collegati in serie tra loro a formare delle stringhe che a loro volta sono, tra loro, poste in parallelo mediante i quadri di campo.

Dai quadri di campo l'energia, prodotta dai pannelli, è trasportata, mediante cavi elettrici speciali, agli inverter che si occupano della conversione.

L'energia, convertita da continua ad alternata, in uscita dagli inverter è inviata ai trasformatori elevatori di tensione ed è poi immessa nella rete elettrica di distribuzione Enel.

Di certo, l'aspetto più interessante per gli abitanti del comprensorio, e non solo, è l'impatto ambientale nullo di questa installazione, in una terra martoriata da inquinanti di ogni genere.

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"Dateci la possibilità di attivare la class action contro le pubbliche amministrazioni che non pagano, con la rimozione del dirigente che ritarda il pagamento".

A chiederla è stato lo stesso presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, nel corso del suo intervento al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria.

Catricalà ha spiegato che una norma sui tempi per i pagamenti esiste già, ed è la direttiva europea che prevede 30 giorni pena una sanzione dell'8% del totale della fattura.

Fonte : APCOM

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