I profili di montaggio rivestono un ruolo importantissimo negli impianti fotovoltaici, in quanto elemento di raccordo tra i singoli pannelli ed elemento di fissaggio al terreno o al tetto. Negli ultimi anni la crescita produttiva di tali elementi è stata esponenziale, e le case fornitrici (se ne contano 92 sul solo territorio italiano) hanno dato vita ad una vera e propria competizione tecnologica che ha dato alla luce nuove soluzioni per l'installazione su tetti e terreni.
Al momento la battaglia maggiore si "combatte" sul materiale, alluminio o acciaio. L'alluminio è più costoso dell'acciaio, ma è più utilizzato al momento sui tetti per la sua leggerezza. Al contrario, l'acciaio è maggiormente impiegato negli impianti a terreno, data la sua resistenza e la possibilità di essere utilizzato su distanze anche di quattro-sei metri, che invece non sono possibili con gli elementi in alluminio.
L'alluminio però coniuga leggerezza e praticità, che è ancora preferita come caratteristica nella maggioranza dei casi.
Ad oggi, le novità più rilevanti riguardano i telai dei moduli, che sono utilizzati come elementi portanti delle strutture, e sono collegati tra loro mediante elementi di raccordo e fissati al tetto mediante piedi di appoggio regolabili sia in senso verticale, sia in senso orizzontale.
Sulle coperture con lamiera trapezoidale, si sta sperimentando il fissaggio diretto dei pannelli mediante brevi inserti o fascette, proteggendo il manto di copertura con con profili continui. E' certo comunque che la battaglia tra acciaio e alluminio sarà vinta nel prossimo futuro da quest'ultimo, sicuramente più versatile.








